Argomento 3 Ocratossine

L’ocratossina A contamina spesso la frutta essiccata

Ecco un time lapse di 10 giorni di un grappolo d’uva infettato da Botyris cinerea (fungo grigio che appare per primo sugli acini più in basso), Aspergillus niger (fungo nero che appare sugli acini posteriori) e Mucor (fungo bianco filamentoso sugli acini anteriori). Le immagini sono state scattate a intervalli di 15 minuti.

L’ocratossina A (OTA) è prodotta da diverse specie di Aspergillus e Penicillium ed è una micotossina che spesso contamina gli alimenti.

La contaminazione di prodotti alimentari come cereali e loro derivati, chicchi di caffè, vitigni secchi, vino e succhi d’uva, spezie, carne conservata e liquirizia avviene in tutto il mondo, di solito in seguito a uno stoccaggio inadeguato dei prodotti e a pratiche agricole non ottimali durante l’essiccazione degli alimenti.

L’OTA colpisce spesso i cereali. La birra, che è a base di cereali, è ad alto rischio di contaminazione, a seconda dei livelli di contaminazione delle attrezzature usate per la sua produzione. Tuttavia, il processo di birrificazione riduce le quantità di OTA.

L’OTA si forma durante lo stoccaggio delle colture ed è risaputo che ha diversi effetti tossici sulle specie animali. L’effetto più evidente e tangibile è il danno renale, ma la tossina può avere effetti anche sullo sviluppo fetale e sul sistema immunitario.

Fonte: ACS Detecting potentially harmful mycotoxins in beer
Crediti: Vaclav Mach/Shutterstock.com
https://www.acs.org/pressroom/presspacs/2016/acs-presspac-november-2-2016/detecting-mycotoxins-in-beer.html
Source: https://doi.org/10.3390/beverages5020036

L’ocratossina A presente nel caffè, le sue fonti naturali dovute alla contaminazione fungina dei chicchi, i loro possibili effetti tossici sugli esseri umani (freccine nere) e i potenziali trattamenti per ridurne al minimo gli effetti limitando la contaminazione fungina dei chicchi di caffè (freccine rosse).